Conti correnti bancari dedicati

in base all'art. 3 della Legge 13 agosto 2010 n. 136

Il 7 settembre 2010 è entrata in vigore la Legge 13 agosto 2010 n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”  che all’ art. 3  prevede che gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i  concessionari di finanziamenti pubblici a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici anche europei, ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, debbano utilizzare uno o più conti correnti, accesi presso banche o presso la Società Poste Italiane Spa, dedicati, anche non in via esclusiva, alle commesse pubbliche.

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (vedi testo Determinazioni n. 8 del 18 novembre 2010 e n. 10 del 22 dicembre 2010) ha chiarito che l’utilizzo di conti correnti bancari o postali dedicati alle commesse pubbliche, anche non in via esclusiva, rappresenta la modalità atta a fornire la piena tracciabilità  dei flussi finanziari.
L’espressione “anche non in via esclusiva” significa che “ogni operazione finanziaria relativa a commesse pubbliche deve essere realizzata tramite uno o più conti correnti bancari o postali, utilizzati anche promiscuamente per più commesse, purché per ciascuna commessa sia effettuata la comunicazione circa il conto o i conti utilizzati, e nel senso che sui medesimi conti possono essere effettuati movimenti finanziari anche estranei alle commesse pubbliche comunicate”.

Gli operatori economici possono quindi indicare come conto corrente dedicato anche un conto già esistente, purché si conformino alle condizioni normativamente previste, tra le quali ricordiamo l’effettuazione dei movimenti finanziari relativi alle commesse pubbliche esclusivamente con lo strumento del bonifico bancario o postale ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni indicando negli strumenti di pagamento relativi ad ogni transizione il codice identificativo di gara (CIG) e, ove obbligatorio ai sensi dell’articolo 11 delle legge 16 gennaio 2003 n. 3, del codice unico di progetto (CUP).

Puoi, quindi, utilizzare la bozza  di comunicazione da noi predisposta per segnalare alla/e stazione/i appaltante/i   il conto corrente bancario acceso presso la nostra Banca quale conto corrente dedicato alle commesse pubbliche. Scarica il documento

Puoi inoltre aprire presso la stessa nostra Filiale uno o più appositi conti correnti dedicati specificatamente ad una o più commesse pubbliche.

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